“Il sangue dei vinti” di Soavi scuote il Festival di Roma

“Il sangue dei vinti” di Michele Soavi, non in concorso, è stato presentato come evento speciale al Festival di Roma ed ha scatenato non poche polemiche e reazioni contrastanti tra i critici per l’argomento posto in essere in controtendenza alla memoria ideologica accettata, come del resto accadde già nel 2003 quando uscì il libro di Giampaolo Pansa a cui si è ispirato il film.
Tra il 1943 ed il 1945 in Italia, che oltre ad essere sconquassata dai bombardamenti americani, si combatteva una vera e propria guerra civile caratterizzata da atrocità commesse dai repubblichini da una parte e dai partigiani dall’altra. Il film racconta le vicende della famiglia Dogliani lacerata dalle divisioni ideologiche che animavano i suoi cimponenti, composta da tre fratelli, uno partigiano (Alessandro Preziosi) che nel giorno della liberazione è ucciso da un fascista; la sorella che, rimasta vedva durante un bombardamento si era arruolata per vendetta nella Repubblica di Salò, viene giustiziata dai partigiani in festa; Michele Placido è il terzo fratello che impersona un commissario di polizia che vive questa realtà senza però schierarsi; i genitori che, per non farsi catturare dai ”vincitori” festanti, preferiscino suicidarsi.
“Il sangue dei vinti” uscirà nei cinema a febbraio 2009 ed in TV alla fine del prossimo anno su RAI 1 in due puntate.

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