Film 2009: Clint Eastwood torna sul set in Gran Torino

Il 13 Marzo 2009 uscirà nei cinema italiani Gran Torino, l’ultimo film diretto da Clint Eastwood nel quale il celebre attore oltre a ricoprire il ruolo di regista, torna a recitare interpretando le vesti del personaggio principale di nome Walt Kowalaski. Walt è un veterano che ha partecipato alla guerra in Corea, un periodo che ne ha profondamente forgiato il carattere durante il quale ha visto cadere molti dei suoi amici alimentando in lui una notevole carica razzista nei confronti dei popoli asiatici in genere e verso tutti coloro che da tali paesi sono emigrati negli Stati Uniti negli anni successivialla guerra. Walt è molto scontroso e chiuso in sè, per 50 lunghi anni aveva lavorato alla Ford, era stato sposato ma la moglie è ormai morta e dai suoi due figli e dai nipoti si mantiene a debita distanza; l’unica vera passione che sembra meritare le sue attenzioni è l’auto, una Ford Gran Torino del 1972 che custodisce gelosamente nel proprio garage. Il destino però coinvolge il protagonista in una sorta di contrappasso facendo sì che una famiglia di emigrati laosiani della comunità Hmong divengano suoi vicini di casa. Walt col passare del tempo rivedrà le sue posizioni razziste ed imparerà la tolleranza verso gli asiatici scoprendone i pregi ed i lati positivi del loro modus vivendi che culminerà in una grande riconoscenza e solidarietà da parte dei vicini nei suoi confronti quando salverà Thaon, loro figlio, finito nei guai a causa di una gang asiatica.
Il film magistralmente diretto ripropone un tema di grande attualità come il razzismo e offre notevoli spunti alla riflessione su un tema tanto scottante dai confini alquanto pericolosi. All’uscita negli Usa il film si è confermato campione d’incassi al box office.

Il Reality show estremo di Eva Mendes: Live! Ascolti record al primo colpo

Live! Ascolti record al primo colpo è il titolo del film del regista Bill Guttentag in cui la bella Eva Mendes interpreta il ruolo di Katy Courbet, un’ambiziosissima direttrice di una rete TV americana, la Abn, la quale è disposta a tutto pur di fare lievitare gli indici di ascolto relativi ai programmi in palinsesto. La rivalità con i canali concorrenti la spingono alla spasmodica ricerca di un format inedito sul quale dar vita al reality show più estremo che sia mai stato trasmesso in America: sei persone dovranno sfidare la sorte giocando alla Roulette Russa fino a quando un concorrente morirà. I cinque superstiti otterranno un premio di 5 milioni di dollari ciascuno per aver partecipato rischiando la pelle. Katy per poter presentare la morte in diretta nel suo reality dovrà scansare gli ostacoli posti in essere della legislazione vigente forzandone a proprio tornaconto alcune interpretazioni, ma anche cercare di coinvolgere nel progetto gli sponsor e convincere i colleghi scettici.
Il film vuole chiaramente far sì che lo spettatore si interroghi sulla strada perversa che negli ultimi anni ha preso la TV e sulla qualità scadente della programmazione che propone, spesso dettata da un insano voyeurismo al quale lentamente ci stiamo assuefacendo, che nel prossimo futuro pur di sucitare una qualche sorta di emozione nel pubblico che la segue potrebbe anche arrivare a trasmettere “giochi” estremi.

Riccardo Scamarcio a Berlino… Verso l’Eden

Il 6 Marzo 2009 prossimo uscirà nei cinema italiani l’ultimo film del regista Costa-Gavras con Riccardo Scamarcio. Il film è stato presentato fuori concorso in chiusura al 59esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino dove è stato giudicato positivamente dalla critica, tanto per l’attualità del contenuto e del messaggio che vuole trasmettere, quanto per l’ottima interpretazione del giovane Riccardo Scamarcio nel ruolo di protagonista. La pellicola narra le peripezie che è costretto ad affrontare Elias, un giovane immigrato clandestino che si imbarca  assieme ad altri poveracci che come lui sperano di trovare altrove ciò che hanno perso o addirittura che non hanno mai avuto. La polizia Greca dopo aver intercettato la carretta del mare arresta tutti i clandestini che si trovavano a bordo, ad eccezione di Elias che sfugge alla cattura gettandosi in acqua e riuscendo successivamente a raggiungere a nuoto la spiaggia di un villaggio vacanze. Da questo momento in poi iniziano una serie di avventure che Elias vivrà di volta in volta, aiutato spesso dal suo aspetto, nel lungo cammino che dovrà affrontare per raggiungere la meta tanto agognata: Parigi. Il tema su cui è stata scritta la trama del film è particolarmente sentito dal regista Costa Gavras poiche’ anch’egli da giovane emigrò dalla Grecia in Francia, anche se assicura che non si tratta di un film autobiografico.

I film che hanno vinto il Premio Oscar edizione 2009

L’ottantunesima edizione della consegna dei Premi Oscar svoltasi a Los Angeles, ha visto trionfare The Millionaire che si è aggiudicato ben 8 statuette vincendo il Premio Oscar come Miglior Film in questo 2009, Oscar a Danny Boyle come Miglior Regista, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior fotografia, Milior montaggio, Miglior colonna sonora, Miglior canzone originale, Miglior suono.
L’Oscar come Miglior Attore è andato a Sean Penn per la sua interpretazione in Milk, film che ha vinto anche una statuetta per la Miglior sceneggiatura. Kate Winslet ha conquistato finalmente il Premio Oscar in qualità di Miglior Attrice in The Reader. La serata ha invece deluso le aspettative de ”Il curioso caso di Benjamin Button” che, nonostante le sue 13 candidature, è riuscito ad aggiudicarsi solo tre statuette in categorie minori, ovvero Oscar per la Miglior scenografia, Miglior trucco e Migliori effetti speciali. Penelope Cruz si è aggiudicato l’Oscar di Miglior attrice non protagonista in “Vicky Cristina Barcelona” mentre invece il Premio come Miglior attore non protagonista è andato all’ormai scomparso Heat Ledger de “I cavaliere oscuro”, pellicola che è stata premiata anche per il Miglior montaggio sonoro. L’Oscar del Miglior film straniero è toccato al giapponese Departures anzichè al favorito israeliano Valzer con Bashir e per concludere a “La Duchessa” è andato l’Oscar per i Migliori costumi, a “Men on Wire” il premio di Miglior documentario e scontatissimo il Miglior film d’animazione è stato Wall-E della Disney.

Miglior film 2009: in nomination per un Oscar

Aspettando la prossima consegna dei Premi Oscar che si terrà a Los Angeles il 22 Febbraio 2009 possiamo riassumere quali sono i filmissimi che avendo ottenuto la Nomination sono in competizione tra loro per aggiudicarsi la prestigiosa statuetta quale premio per il miglior film nelle rispettive categorie a cui appartengono. Dunque si contendono l’Oscar per il Miglior Film del 2009  “Il curioso caso di Benjamin Button” di David Fincher, “Frost/Nixon” di Ron Howard, “The Reader” del regista Stephen Daldry, “Milk” di Gus Van Sant e “The Millionaire” di Danny Boyle. I registi di questi film sono inoltre anch’essi tutti quanti in lizza per l’Oscar alla Miglior Regia. In competizione nella categoria Miglior Film Straniero sono “Revanche”, “Okurbito”, “La Banda Baader-Meinhof”, ”La Classe” e l’Israeliano “Valzer con Bashir”. Ad aspirare invece all’Oscar per il Miglior Film d’Animazione sono “Bolt”, “Kung Fu Panda” ed il favorito WALL-E  prodotto dalla Walt Disney Pictures, Pixar Animation che ha ottenuto le nominations per gli Oscar del Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Colonna Sonora Originale.

The Reader: 5 nomination Oscar 2009 e Kate Winslet senza veli

The Reader, la pellicola del regista Stephen Daldry la cui uscita nei cinema italiani è in programma il 20 Febbraio 2009, dopo aver già visto Kate Winslet premiata con un Golden Globe come miglior attrice protagonista, prosegue il suo cammino verso Los Angeles vantando ben 5 nominations agli Oscar 2009: oltre alla già implicita candidatura della Winslet al premio più ambito come miglior attrice, The Reader è in lizza anche per una statuetta come miglior film, per la miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e per la miglior fotografia.
Gli anni ’50 nella Germania dell’immediato dopoguerra fanno da sfondo all’intensa e passionale relazione che nasce tra Michael, un ragazzino appena quindicenne, e Hanna Schmitz (Kate Winslet) trentenne. La passione tra i due dura finchè Hanna sparisce improvvisamente dalla vita del giovane che non avrà più notizie di lei per parecchio tempo. Diversi anni più tardi Michael incontrerà casualmente Hanna in un’aula di tribunale e in quella sede scoprirà che la sua amante era stata una guardia nel campo di concentramento di Auschwitz e adesso veniva processata per crtimini nazisti accusata di aver condotto alla morte 300 ebrei.
The Reader, sebbene l’abile sceneggiatura di David Hare e la bavura dell’attrice protagonista ne abbiano valorizzato la trama, talvolta un po’ forzata, ha comunque sollevato anche delle critiche piuttosto dure sul fatto che l’attenzione nel film veniva focalizzata sulle scene d’amore mostrando Kate Winslet senza veli, facendo passare in secondo piano un tema assai cocente ed attuale qual’è l’orrore dell’Olocausto.

Revolutionary Road: l’ipocrisia della middlle class anni ’50

Tratto da un romanzo di Richard Yates, in Revolutionary Road, il regista Sam Mendes focalizza la sua attenzione sull’ipocrisia della banalità e del perbenismo che contraddistinguevano negli anni ’50 il ceto medio borghese statunitense, dove l’apparenza era una necessità ed il giudizio altrui il dogma irrinunciabile per sentirsi parte integrante del contesto sociale nel quale si era inseriti, andando a coprire con un’immagine brillante, in realtà solo di facciata, tutte quelle piccole imperfezioni fatte di desideri e frustrazioni insite nella quotidianeità ma rifiutate dallo stereotipo di vita tacitamente condiviso. Il regista, si avvale dell’indiscussa espressività di due attori come Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, aggiudicatasi un Golden Globe come miglior attrice non protagonista nel film, per raccontare il dramma della crisi coniugale vissuta da una coppia apparentemente felice della middle class nel Connecticut.
Siamo nel 1955, Frank (Leonardo di Caprio) ed April (Kate Winslet) Wheeler vivono in una Continua la lettura »

Il curioso caso di Benjamin Button: vita al contrario per Brad Pitt

Uscito negli Stati Uniti nel Dicembre scorso è in programma il debutto nelle sale italiane il 13 Febbraio 2009 de Il curioso caso di Benjamin Button del regista David Fincher. La pellicola ,che ha già riscosso un notevole successo negli USA guadagnandosi ben 13 candidature agli Oscar, prende spunto da un libro di Francis Scott Fitzgerald e racconta la vita di Benjamin Button, un bambino che, alla fine della prima Guerra Mondiale, appena nato ha le sembianze di un ottantenne e con esse anche tutti gli acciacchi che la vecchiaia porta con sè. Benjamin, magistralmente impersonato da Brad Pitt la cui interpretazione ha valso all’attore la nomination all’Oscar come miglior attore, viene abbandonato dai Continua la lettura »

The Millionaire di Danny Boyle conquista anche gli attori

The Millionaire, l’ultimo successo del regita Danny Boyle, continua a riscuotere un enorme successo e a vincere un premio dopo l’altro. Già trionfatore a Los Angeles dove si è aggiudicato ben quattro Golden Globes, il film che prosegue la sua marcia trionfale verso il 22 Febbraio prossimo da favorito con 10 nomination agli Oscar, si è aggiudicato anche il primo premio ovvero quello assegnato per il miglior cast nella serata di gala degli Screen Actors Guild Awards, un riconoscimento assai prestigioso in quanto rilasciato da una giuria composta prevalentemente da attori.
The Millionaire racconta la storia di Jamal Malik, un Continua la lettura »

Valzer con Bashir: Ari Folman rende omaggio alla memoria

Premiato a Los Angeles con il Golden Globe come miglior film straniero, Valzer con Bashir è un film d’animazione prodotto con uno stile innovativo che ha subito riscosso il successo della critica Americana che doveva giudicarlo.
Ari Folman, il regista israeliano, parla con un amico che gli racconta di un incubo ricorrente che turba sistematicamente la sua quiete, un flash nel quale una muta di cani randagi iper aggressivi semina il panico per le vie di una città, Beirut. Parlando, i due, arrivano alla conclusione che l’episodio sognato rimanda alla guerra avvenuta in Libano nei primi anni ottanta e alla quale anche lo stesso Ari Folman aveva partecipato ma di cui stranamente solo adesso si rende conto di ricordarsi pochissimi episodi. Per questa ragione il regista decide di indagare su quegli anni e su quella guerra attraverso le testimonianze di vecchi compagni d’armi.
Per il regista israeliano il film vuole essere un omaggio alla memoria per non dimenticare le stragi di Sabra e Shatila perpretate nel 1982 dai cristiani libanesi alleati con Israele per rivalersi dell’omicidio del presidente Bashir Gemayel e durante le quali furono barbaramente uccisi 3000 palestinesi.
La pellicola è presentata nelle sale dei cinema italiani a partire dal 9 Gennaio 2009.